Dall’Italia a Copo Nord in caravan

23 Dicembre 2016

Il turismo itinerante porta a conoscere nuove persone con cui condividere le varie esperienze e i vissuti di viaggio. Esistono alcuni Club che nascono dal desiderio di aggregazione di tanti equipaggi accomunati dalla voglia di viaggiare tra i tanti, noi abbiamo scelto l’unico Club italiano di soli caravanisti: INCARAVANCLUB. In questo contesto Tiziano e Adriana (nickname Girandola) e Davide e Silvia (nickname Prime) si sono conosciuti. Durante le varie uscite del club entrambi gli equipaggi hanno avuto modo di conoscersi trovandosi subito in sintonia The North Cape Expedition inizia il 23 dicembre con la partenza di Tiziano ed Adriana da Genova

che si dirigono a Milano dove devono “agganciare” il terzo membro dell’equipaggio: Silvia. L’appuntamento è fissato all’autogrill di Assago insieme ad Alessandro (nickname Astra nonché segretario di InCaravanClub) in partenza per la spedizione alla conquista del Marocco.

Dopo il rituale d’obbligo degli adesivi realizzati per l’occasione da Davide (nickname Willy), applicati su macchina e caravan, ci si saluta e finalmente si parte!

Percorsi alcuni chilometri sul cruscotto si accende la spia dell’anomalia motore… la macchina non da segni di cedimento tranne in alcuni momenti una leggera perdita di potenza. Tiziano decide di proseguire cercando di farsi un idea sulle cause visto che la macchina era stata una settimana in officina Jeep per tutti i controlli, tagliando completo con sostituzione dell’olio motore, cambio e differeziali, liquido di refrigerazione, sostituzione batteria diagnosi centraline varie con sostituzione del body computer perchè dava precedenti problemi, pertanto non si giustificava l’accensione della famigerata spia gialla.

Giunti in Svizzera, in prossimità della galleria del San Bernardino ci fermiamo per una sosta di rifornimento gasolio. Alla ripartenza però la macchina perde colpi vistosamente e Tiziano, prudentemente, decide di non arrischiarsi ad entrare nella galleria del Traforo. Sostiamo ai lati dell’ingresso e veniamo soccorsi tempestivamente dal Pronto Intervento del tunnel che cerca di aiutare Tiziano nella ricerca dell’origine del guasto. Nonostante svariati tentati non riusciamo a ripartire a questo punto si decide di spostaci nel piazzale dall’altro lato della carreggiata per far ciò il personale di soccorso decide di bloccare il traffico in entrambi i sensi di marcia per consentirci la manovra in sicurezza. Sostiamo lì fino al mattino dopo quando nonostante ulteriori tentativi di “resetta, stacca, riattacca, metti, leva, tira e molla, non se ne viene a capo la spia si spegneva ma si riaccendeva dopo pochi metri, Tiziano contatta telefonicamente l’amico Pino, meccanico di Genova, che senza indugiare decide di mettersi in viaggio per venire in nostro aiuto. Nel frattempo, contattato il soccorso stradale tramite l’assicurazione, la Jeep viene spostata presso la Carrozzeria Riva Sa di Roveredo.

 

Attendiamo Pino speranzosi ma purtroppo,nonostante il suo intervento, non riusciamo a ripartire.
Grazie alla disponibilità dei proprietari dell’autorimessa ci viene concesso di portare lì anche la roulotte e Pino senza indugio pronucia:  “Sali Tiziano! che andiamo a prenderla, ohh 100km, Grande amico mio”. A questo punto Silvia, anche se con grande dispiacere di lasciare gli amici decide di accettare il passaggio di Pino che la riporterà a Milano per trascorrere il Natale in famiglia attendendo notizie alla riapertura delle officine il 27 dicembre.

25 Dicembre 2016

da Girandola & Prime 

Il dispiacere per l’interruzione forzata del viaggio è forte e con grande delusione ci apprestiamo a vivere il nostro Natale. Il 25 lo trascorriamo storditi dall’incredulità di quanto accaduto. I controlli preventivi fatti sul mezzo sono stati talmente tanti e accurati che mai ci saremmo aspettati che proprio la macchina ci avrebbe potuto creare dei problemi. Cerchiamo comunque di non perdere il buon umore in questa giornata festiva mangiando un po’ di panettone e brindando.

26 Dicembre 2016

da Girandola & Prime 

Il 26 i Girandola (Tiziano e Adriana) ed i Prime (Silvia e Davide), nickname che li identifica all’interno del loro Club di appartenenza (InCaravanClub), si riuniscono in Svizzera per trascorrere la giornata di attesa assieme.

Ma c’è una sorpresa in arrivo…

All’ora di pranzo, complici i Prime, altri cinque equipaggi di InCaravanClub raggiungono i Girandola in questa pausa forzata dal viaggio cercando di tirargli su il morale. Le clacsonate delle auto anticipano l’arrivo dei Jurassico, Willy, Manfrin, Chef e GorgoidroDopo i primi momenti di euforia, stupore e commozione non si perde altro tempo e si allestisce una tavolata con degli aperitivi e un pentolone d’acqua per cuocere la pasta per tutti.  Si trascorrono un paio d’ore in allegra compagnia cercando di risollevare gli animi ancora delusi da questa inaspettata vicenda. Girandola rimangono colpiti da questo gran coinvolgimento da parte degli equipaggi del club ICC che nonostante il periodo di festa e le partenze programmate per le vacanze non hanno esitato a dedicargli una parte della loro giornata. In questo modo hanno sicuramente avuto una grande carica per affrontare con uno spirito più forte il responso dei meccanici sullo stato della loro auto.

Clicca qui per vedere il video “Santo Stefano con sorpresa”

27 Dicembre 2016

da Girandola & Prime 

Il 27 inizia con una serie di telefonate da parte del personale dell’autorimessa Riva Sa che si mette alla ricerca di un concessionario Jeep in grado di fare una diagnosi precisa sull’accaduto. Macchina e roulotte vengono quindi spostate con il carroattrezzi a Mendrisio dove viene confermato un problema al convertitore del cambio.

Mentre i meccanici effettuano l’intervento, anche i soci ICC (nickname) Bia si prodigano per dare una mano spostando la roulotte nel loro rimessaggio e accogliendo i Girandola, che festeggiavano il compleanno di Adriana, per una bellissima e spensierata serata alla quale partecipa anche l’altro socio ICC (nickname) Schultz arrivato a sorpresa.

28 Dicembre 2016

da Girandola & Prime 

Il 28 la Bia riaccompagna i Girandola all’officina Jeep dove si stava ultimando per la seconda volta  l’intervento di sostituzione del filtro e dell’olio del cambio. Diagnosi finale messa nero su bianco, per eventuale richiesta danni, riporta che: alla prima sostituzione (fatta a Genova) avrebbero dovuto accorgersi che i residui presenti nell’olio e filtro erano il campanello di allarme dell’usura de convertitore, ben sapendo che i 165.000km erano fatti per l’80% al traino quindi con un uso gravoso. Scoprendo poi che in condizioni di uso normale la sostituzione sarebbe dovuta avvenire intorno ai 200.000 km è evidente a chiunque che “il convertitore aveva fatto piu’ che il suo dovere”.  La macchina viene finalmente riconsegnata a Tiziano per le 11:00 ma l’officina specifica che l’intervento consentirà forse alla Jeep di poter tornare a Genova ma senza nessuna garanzia sulla sua effettiva efficienza. Tiziano decide quindi di tornare a casa con la roulotte provando a rischiare il viaggio. Strada facendo e rimuginandoci sopra non riesce però a rinunciare al suo desiderio di intraprendere questa avventura. Fa un paio di telefonate e, tramite l’amico Pino, scopre che a Verona esiste un’officina specializzata in rigenerazione di cambi automatici, in grado di restituire al cambio in due giorni la sua piena funzionalità.

C’è poco da pensarci su…. all’altezza del casello di Bereguardo (PV) si punta il timone destinazione Verona mentre nel viaggio si avverte Silvia di tenersi pronta perché la ripartenza potrebbe essere realtà, in serata consegnamo la macchina all’Officina Perina!

29 Dicembre 2016

da Girandola & Prime 

La giornata del 29 la trascorriamo in dall’agricampeggio “Società Agricola Corte Finiletto” all’insegna del relax in attesa della riparazione, c’e’ bisogno ricaricarsi di energia in vista dei molti chilometri da percorrere.

30 Dicembre 2016

da Girandola & Prime 

L’equipaggio della North Cape Expedition si sincronizza per la partenza nel pomeriggio del 30 verso le 18 che prevede l’arrivo di Silvia a Verona grazie a Davide che l’accompagna in perfetto orario.

La macchina viene consegnata nel tempo previsto, confermando la professionalità e la competenza dell’officina, consentendo a Tiziano di essere tranquillo per la ripartenza. A seguito della nostra domanda se fosse stato possibile prevenire questo inconveniente l’officina ci hanno spiegato che l’unica avvisaglia si sarebbe potuta riscontrare da un attenta analisi dell’olio del cambio che presentava dei residui ferrosi indicativa dell’usura del convertitore, confermando la precedente diagnosi e che l’analisi purtroppo è stata sottovalutata dall’officina Jeep di Genova.

Alle 19:30 del 30 dicembre,

nonostante tutte le vicissitudini che hanno colpito la spedizione, non ci siamo fatti scoraggiare e abbiamo deciso di riprendere nuovamente l’avventura, ben consapevoli di aver ridotto le possibilità di successo avendo meno giorni a disposizione. Questa volta, forse un po’ per scaramanzia dovuta alle numerose ed inspiegabili disavventure, abbiamo deciso di non divulgare in alcun modo la notizia sui social network posticipando eventuali pubblicazioni come minimo nell’anno nuovo e non prima di aver toccato il suolo svedese.

31 Dicembre 2016

da Girandola & Prime 

Dopo la partenza da Verona il “driver” Tiziano ha guidato macinando chilometri su chilometri, facendo solo alcune soste tecniche per rifornimento di gasolio e pause pranzo,

Grazie! Tiziano Grazie!!!

almeno la puasa bisogni, così facendo la spedizione è arrivata fino alla prima sosta per dormire a Malmo in Svezia dopo aver percorso 1722 Km complici le condizioni meteo, memore del viaggio in Lapponia del 2010 dove la neve e stata l’elemento costante dalla Svizzera fino a Rovanjemi  !!

CLICCA VIDEO “Finlandia in Caravan Natale 2010″

La roulotte viene mantenuta ad una temperatura costante di 18° durante il viaggio sia per evitare eventuali congelamenti e rotture degli impianti ad acqua sia per avere un confort gradevole nei momenti di sosta.

A tale scopo Tiziano ha installato, ad integrazione del riscaldamento a gas di serie, un riscaldatore supplementare a gasolio Eberspächer Airtronic D4 plus.

Per Tiziano, amante del buon caffè ristretto italiano, la spina nel fianco è il caffè che si beve nei punti di sosta dei benzinai. Oltre a non essere affatto buono abbiamo avuto anche il piacere di pagare un caffè 2,40 euro!! I bagni in Germania sono spesso a pagamento con il tornello: 0,70 € per ogni ingresso in cui viene poi rilasciato un voucher di 0,50 € da spendere nei vari bar della catena. Per cena ci siamo fermati a Malmo in un’area parcheggio dotata di servizi. Abbiamo anche attaccato il generatore per ricaricare un po’ le batterie della roulotte. Abbiamo festeggiato il Capodanno a modo nostro, brindando in anticipo visto il sonno imminente. Per dormire ci siamo spostati alcuni chilometri più avanti e abbiamo optato per il parcheggio di un centro commerciale che ci sembrava più sicuro e controllato.

A far parte della spedizione ci sono anche le due gatte della famiglia Girandola: Martina e Novaljia. Martina ha 7 anni ed ha già partecipato alla spedizione a Rovanjemi nel 2010. Novaljia ha 3 anni e per lei questa è la prima volta di un viaggio così lungo ed impegnativo.  Le gatte viaggiano nei loro trasportini e non patiscono affatto l’auto. Quando hanno bisogno di sgranchirsi le zampe si fanno ben capire e vengono liberate a turno, perché sennò si fanno i dispetti. C’è chi va ad accoccolarsi sulle gambe di Tiziano e chi invece preferisce posizionarsi sui nostri giacconi nel vano posteriore.

Per i bisogni le gatte possono usare la loro lettiera posizionata nel bagno della roulotte. Felici e soddisfatti della prima tappa effettuata ci addormentiamo salutando l’arrivo del 2017.

1 Gennaio 2017

Da Malmo a Sundsvall

Ci svegliamo al mattino rigenerati da una bella dormita e dopo la colazione ci si rimette in viaggio. La prima sosta che facciamo è per il rifornimento del gasolio: la macchina beve come una spugna. Ricordando il viaggio del 2010 Tiziano nota che la roulotte si fa sentire di più rispetto alla Knaus Sundwind FD400.

Un elemento positivo che si può trovare in tutte le stazioni di servizio è il Serviceplats: un’area dedicata al rifornimento di acqua, attrezzatura per pulire i vetri e gonfiaggio gomme.

In queste strade e con così poca luce a disposizione durante il viaggio, è fondamentale avere il vetro sempre ben pulito. Considerando che la temperatura esterna si aggira spesso sotto allo zero in questo periodo dell’anno non bisogna mai dimenticare il liquido antigelo per il parabrezza e tenere controllato il suo livello per non rimanerne sprovvisti.

La nostra sosta successiva è in un’area attrezzata ai lati della E4 dove ci sgranchiamo un po’ le gambe, Silvia scatta un po’ di foto e tutti ne approfittiamo per andare in bagno. Le aree di sosta svedesi sono tutte dotate di servizi igienici puliti e riscaldati. Spesso e volentieri si trovano anche aree picnic con tavolini immersi nella natura e parchi giochi per i bambini.

La strada è scorrevole ed il paesaggio, pur non essendo innevato, è suggestivo con i suoi colori e laghi ghiacciati.  Cerchiamo di approfittare della luce e temporeggiamo la pausa pranzo fino alle 14 quando ci fermiamo ad un Burger King.

Lungo la strada vediamo da lontano la sfera di Nordkapp che ci appare come in un miraggio. Deviamo il nostro percorso per andare a capire di che cosa si tratta e scopriamo che è una “bufala”: si tratta solo della pubblicità di un vicino campo da golf. Ritorniamo sulla nostra strada sorridendo per l’accaduto.

La luce va via presto e alle quattro è già buio pesto. Verso le 18 viene a farci compagnia la neve con fiocchi impressionanti che cerchiamo di immortalare con foto e video. Alle 19, quando ci fermiamo al rifornimento del gasolio, questo è lo scenario che ci avvolge….

Tiziano, come sempre, fa il giro di controllo di macchina e roulotte che purtroppo si sporcano facilmente con il sale che si tira su da terra. Pulisce scrupolosamente vetri e luci in modo da essere sempre ben visibile durante il viaggio.

Visto che a pranzo avevamo mangiato ad un Burger King ci sembrava brutto non fermarci a cena da Mc Donald. Qui ce ne sono molti, nel primo tratto della Svezia, quasi ad ogni distributore di benzina. Con la roulotte parcheggiata ben in vista ci siamo fermati per una pausa rigenerante ed abbiamo lasciato la firma del nostro passaggio sui tavolini esterni ricoperti di neve.

Dopo cena procediamo ancora per un paio d’ore e ci fermiamo per la notte in un’area di sosta lungo la strada ad una trentina di chilometri da Sundsvall.

2 Gennaio 2017

Da Sundsvall al Circolo Polare Artico

La sveglia “suona” alle 7:00 con Martina e Novaljia che cominciano a richiamare la nostra attenzione saltando sui letti e giocando a rincorrersi. La notte di sonno ci ha rigenerati e siamo riusciti a ricaricare le energie anche della roulotte senza l’uso del generatore, perché nell’area di sosta dove ci siamo fermati per la notte siamo riusciti a trovare un attacco per la corrente.

Dopo una colazione veloce, con l’imbarazzo della scelta di brioches

ed una serie di fotografie al panorama che ci circonda, ci rimettiamo in marcia verso il Nord. Il sole sta appena spuntando all’orizzonte e sono le 9:00 del mattino. La città di Sundsvall sembra quasi fuori luogo in questi territori incontaminati ed immersi nella natura. Le sue industrie con i camini che mandano vapore si stagliano nel cielo con i colori appena accennati dell’alba… anche se sono quasi le 10:00.

Appena passata la città il paesaggio torna ad essere quello solito, contraddistinto dalle tipiche case svedesi dai colori accesi ed i tetti spioventi.

All’improvviso all’orizzonte si staglia la sagoma di un ponte che attraversa quella che doveva essere una distesa d’acqua, ma che al nostro passaggio è completamente ghiacciata.

Lo spettacolo è davvero suggestivo e cerchiamo di immortalarlo al meglio con foto e video. Durante il viaggio abbiamo cercato di capire, con le persone del luogo, come fare per cambiare le nostre gomme termiche e mettere quelle chiodate. Ci è stato detto che a loro avviso non era necessario e che sarebbero bastate le nostre gomme termiche perchè avevano un battistrada in ottimo stato. Certo sono nuove!!  Abbiamo proseguito macinando chilometri e alle 14:00 ci siamo fermati in un’area di sosta ai lati della strada per mangiare un boccone prima che diventasse buio.  Continuiamo la nostra marcia verso il Nord.                                                                                                                

Il paesaggio ci regala degli scorci mozzafiato. La cosa che ci colpisce maggiormente è l’essere consapevoli della presenza di tanta acqua intorno a noi che però, viste le temperature rigide, si è trasformata in un’immensità di ghiaccio. Verso sera comincia a nevicare abbondantemente, proseguiamo per svariati chilometri e poi ci fermiamo al distributore per l’ennesimo rifornimento e mangiare un boccone.

Quando saliamo in roulotte ci rendiamo conto che la neve è arrivata persino all’interno della stufa Truma. Tiziano prontamente toglie il coperchio e riportare tutto operativo pulito e pronta all’uso.

La logica dell’accaduto trova spiegazione che non e’ entrata a causa di una di falla nel pavimento ma con le temperature così al di sotto dello zero la neve non si compatta e al passaggio dei mezzi si alza a cuasa della turbolenza  che si crea entrando nel vano della stufa. Per evitare di farla entrare Tiziano decide di fare un “pronto intervento”  e, dopo essersi messo la sua tuta nera invernale, e con il supporto di Adriana si sdraia sotto alla roulotte per sigillare il foro di passaggio della stufa che al momento non dobbiamo utilizzare.  Riprendiamo il nostro viaggio rifocillati a dovere, ci aspettano tanti chilometri e non possiamo fermarci!  Il paesaggio al buio è molto suggestivo e i fari illuminano i fiocchi di neve che continuano a scendere.

All’improvviso in lontananza vediamo delle renne al centro della strada e lentamente le avviciniamo, ci fermiamo e click. E’ una grande emozione che ci fa sorridere e sentire meno la stanchezza di questo viaggio decisamente impegnativo. Verso le due di notte decidiamo di fermarci per dormire in una zona tranquilla ormai all’interno del Circolo Polare Artico, contornati da una nevicata che non accenna a voler smettere.

3 Gennaio 2017

Il risveglio è come sempre anticipato dalle gatte che attirano la nostra attenzione giocando a rincorrersi e a farsi dispetti per tutta la roulotte.

Le temperature sempre più rigide si cominciano a far sentire, non tanto all’interno della roulotte dove il comfort è garantito dal riscaldatore Eberspächer, ma si può notare che la condensa delle guarnizioni che normalmente sono goccie !!!

Adesso Ghaccio !!!!!

I segni del viaggio si cominciano a vedere sul viso del nostro “driver” che non ha neanche il tempo di farsi la barba perché deve cercare di percorrere le strade, fino a quando sono in buono stato, nel minor tempo possibile. Non sappiamo quello che troveremo andando sempre più Nord.

Ci concediamo una colazione salutare e poi ci rimettiamo in movimento.

Mentre noi donne sistemiamo l’interno della roulotte e prepariamo l’attrezzatura per la giornata, Tiziano si occupa di liberare la roulotte dalla neve accumulata durante la notte.

Il paesaggio che ci circonda è suggestivo nei suoi colori sempre bui nonostante siano già le 9.30 del mattino. Tutti gli oggetti intorno a noi sono ricoperti dalla neve: la strada e la natura circostante sono un tutt’uno.

Per questa sosta notturna abbiamo scelto un’area a parcheggio vicino ad un benzinaio di un piccolo paese.

Durante un rifornimento di gasolio abbiamo la possibilità di osservare con un po’ di attenzione il territorio che ci circonda e veniamo colpiti come sempre da questa immensità di neve ovunque.

Il retro della nostra roulotte ormai è sommerso dalla neve che ricopre tutti i nostri adesivi.

Anche i cartelli stradali sono in linea con questo territorio nordico.

Procediamo su queste strade innevate con andatura prudente ma più volte incrociamo camion che sfrecciano a velocità impressionanti. Contornati da un paesaggio ovattato e sempre più bianco arriviamo al confine della Finlandia dove attraversiamo un ponte su un fiume ora completamente ghiacciato.

Visto il peggiorare delle condizioni del manto stradale e soprattutto non avendo nessuna certezza su come saranno le strade norvegesi, durante un rifornimento di gasolio nel paese di Kolarin, chiediamo nuovamente indicazioni per sostituire le gomme invernali con le gomme chiodate oramai indispensabili per viaggiare in piena sicurezza e veniamo accompagnati indirizzati all’officina Kolarin Kumi Oy.

Dopo aver spiegato il nostro obbiettivo riusciamo a trovare un buon compromesso: ci facciamo montare le gomme chiodate per la macchina e la  roulotte lasciando lì in deposito le nostre gomme termiche. Il team della Kolarin Kumi Oy si è comportato con noi con grande professionalità ed efficienza. Ora che abbiamo le gomme chiodate sicuramente si viaggia in maniera diversa: il nostro driver nota subito che c’è maggiore aderenza con una tenuta di strada adeguata alla nostra andatura e può quindi essere più rilassato alla guida.

Nell’attesa del cambio gomme, Tiziano nota nell’officina la presenza del marchio Best Grip, azienda di Bergamo che fornisce chiodi per gomme e scarpe che aveva contattato qualora avesse optatao per l’opzione “B” di chiodare le gomme termiche sul campo, se si fosse reso necessario.

Carichiamo nuovamente in macchina Martina e Novaljia, che nel frattempo si sono svagate e rifocillate in roulotte, e ripartiamo in direzione Alta.

Nel tragitto ci scontriamo con le prime vere temperature rigide. La macchina rileva addirittura i -36° ma abbiamo le prove solo di:

Durante il viaggio chiediamo supporto al nostro team dall’Italia (Yumi, Davide, Mareika e Mattia) che tempestivamente prendono contatto con l’unico campeggio ad Alta che risulta aperto, chiedendo alla recepton di aspettare il nostro arrivo in tarda serata. Quasi in prossimità di Alta scorgiamo nel buio del cielo un bagliore. Cerchiamo uno spiazzo dove fermarci ad osservare e rimaniamo incantati dalla visione della nostra prima aurora boreale.

Arrivati in campeggio ancora pieni di emozione scopriamo però purtroppo che il riscaldatore Eberspächer ha smesso di funzionare!!

Proviamo più volte a farlo ripartire ma senza riuscirci perché va in blocco. Cerchiamo di non farci prendere dallo sconforto, per fortuna siamo in un campeggio ed abbiamo l’uso della corrente. Mettiamo in funzione sia la stufa Truma a gas che l’Ultraheat elettrico e nonostante il gelo esterno riusciamo ad avere in roulotte temperature assolutamente confortevoli.

Dopo una piacevole doccia calda rigenerante ci addormentiamo stremati.

4 Gennaio 2017

Per non farsi mancare proprio niente…

Al nostro risveglio il primo pensiero è quello di cercare di capire le motivazioni dello spegnimento improvviso del riscaldatore.

Mentre Silvia fa una serie di foto del paesaggio che ci circonda…

… il nostro Tiziano – Mac Gyver indossa la sua tuta nera e si butta subito sotto alla roulotte, nonostante la temperatura è a -25°.

Vuole cercare di capire se l’anomalia deriva da qualche ostruzione nel tubo di scarico o aspirazione dell’apparecchio che, condensando, potrebbe essersi ghiacciato. Entrambe le tubazioni risultano però libere. Le sue ricerche quindi proseguono sull’impianto dell’alimentazione a gasolio. Da questo controllo riscontra che l’impianto ha un’ostruzione probabilmente causata dal gasolio che si è ghiacciato. Decidiamo a questo punto di trovare un posto più confortevole ci dirigiamo in centro ad Alta alla ricerca di un luogo abbastanza grande e riscaldato. Dopo vari tentativi troviamo un’autolavaggio, che viene utilizzato in casao di necessità per scongelare i veicoli (auto, camion, bus etc) che a causa delle basse temperature si congelano, al suo interno si raggiungono i +10° perche’ riscaldati e si riesce ad entrare con tutto il treno.

Guardate mentre usciamo lo sbalzo di temperatura da +9 a -22 …

Clicca qui per vedere il video

Come sempre il nostro Tiziano rindossa i panni di Mac Gyver e si mette al lavoro e ripristina il riscaldatore che torna a funzionare correttamente grazie alla modifica apportata all’impianto di alimentazione del carburante. La cuasa di tale blocco è da imputarsi all’ostruzione del passaggio del gasolio dovuta al mix tra la curva troppo curva e la temperatura troppo sotto temperatuta che ne ha interrotto il flusso mandando il riscaldatore in blocco. 

Dopo aver perso una giornata intera per rimettere a pieno regime la roulotte e i suoi impianti ci dirigiamo sempre più a Nord… la meta si avvicina.

Comincia a nevicare abbondantemente e la neve si accumula con rapidità coprendo ogni cosa. Per fortuna gli spazzaneve passano in continuazione e le strade sono percorribili anche grazie alle nostre nuove gomme chiodate.

Durante il percorso, all’improvviso, torna a farci compagnia l’aurora con i suoi colori incantati. Riusciamo a trovare uno slargo nel deserto di neve e ghiaccio che ci circonda e ci fermiamo con l’intento di godere di questo spettacolo di luce sopra alle nostre teste.

Immortalarlo è decisamente difficile. Il vento gelato sferza con delle raffiche micidiali e le nostre dita si congelano rapidamente nonostante gli strati di guanti. Quando tutto è finito riusciamo a capire ancora meglio il senso delle parole che ci aveva mandato in un messaggio il nostro follower Davide Congia:

La Dama e’ imprevedibile, un po’ capricciosa, ma quando danza nei cieli ti lascia a bocca aperta” .

Tiriamo avanti il più possibile con l’animo rincuorato da questo spettacolo e ci fermiamo a dormire in un campeggio sulla strada.

Pur essendo immerso nella neve, ed aperto solo in estate, ha una parte dedicata ad affittacamere. Riusciamo quindi, grazie alla gentilezza e dalla disponibilità delle persone che ci accolgono, a trovare uno spiazzo per parcheggiare la nostra roulotte ed attaccarci alla corrente.

Appena sistemati ci accorgiamo che la “Dama” è venuta a darci la buona notte danzando sopra alla nostra roulotte.

Ci addormentiamo col pensiero che ormai ci manca veramente poco alla meta!!!

5 Gennaio 2017

Il nostro driver, impaziente di macinare gli ultimi chilometri che ci condurranno alla meta, tira giù dal letto tutti, gatte comprese, prima della sveglia. Dopo una velocissima colazione ci mettiamo in marcia: dobbiamo raggiungere il punto di ritrovo per la partenza del convoglio entro le 11:00. Dopo molti chilometri nell’entroterra ora la strada corre lungo la costa. Incontriamo una serie di lunghe gallerie che all’occorrenza possono essere chiuse. Al loro interno le rigide temperature del nord riescono ad alzarsi sopra allo zero termico. Una di queste gallerie passa addirittura sotto il livello del mare e ce ne accorgiamo per la pressione nelle nostre orecchie che si fa sentire. Il paesaggio è sempre affascinante e la costa svela degli scorci emozionanti ed improvvisi.

Quando incontriamo il primo cartello che indica il comune di Capo Nord (Nordkapp) non resistiamo alla tentazione di scattare alcune foto. Il nostro driver si arrampica per stargli ancora più vicino sentendo salire l’emozione per la grande meta in arrivo, poi tutti insieme immortaliamo la nostra prima conquista. Già essere arrivati fino a qui ci fa sentire euforici!!

Proseguendo sulla strada incrociamo lo spazzaneve che poi ci farà da apripista. Arrivati al punto di ritrovo per la partenza del convoglio ci troviamo in coda con solo poche macchine in un paesaggio completamente sommerso dalla neve, dove la strada si confonde con il territorio circostante.

Il silenzio è surreale e le poche persone che ci sono, nell’attesa della partenza, si fanno la foto ricordo sotto al cartello che indica gli ultimi 13 km. Arrivato il nostro turno anche noi ci scateniamo a fare foto e ne facciamo una anche insieme a Martina e Novaljia.

Mentre siamo in macchina per ripararci dal freddo pungente e dalle raffiche di vento vediamo arrivare lo spazzaneve che si posiziona davanti alla sbarra.

Il nostro momento sta per arrivare… tremiamo dall’emozione ed un po’ anche dal freddo. Si accendono le luci, la sbarra di chiusura della strada viene alzata ed il convoglio si mette in movimento. La strada è subito in salita, il fondo è ghiacciato e ad ogni curva sembra che ci manchi il fiato. Si alternano scenari di pianura a lunghe salite, curve e discese. Tutto intorno è bianchissimo ma con quella la luce “spenta” tipica dell’inverno polare. In lontananza si vedono gli strapiombi sul mare. Il convoglio ci distanzia quasi subito e si scorgono le sue luci in lontananza nel bianco. Cerchiamo di fare riprese video e scattare foto ma l’emozione è tale che alla fine preferiamo godercelo dal vivo estasiati.

In questi momenti concitati il nostro driver, durante alcune salite più impegnative in cui il mezzo sembra perdere aderenza, procede addirittura senza accorgersi del mancato inserimento delle quattro ruote motrici. Ce ne renderemo conto solo alla fine di questa avventura riguardando alcune foto. Certo è che le ruote chiodate, avendo più grip sul fondo ghiacciato, ci hanno fatto proseguire senza problemi.

Solo il nostro driver Tiziano poteva fare questo tratto di strada in inverno, andata e ritorno, con una roulotte al seguito utilizzando la sola trazione posteriore!!

Arrivati nello spiazzo del parcheggio cerchiamo di mettere il nostro “treno” in modo da poter fare delle foto che lo facciano risaltare in questo scenario, senza però intralciare le altre macchine.

Sappiamo che qui la luce durerà poco e cerchiamo di scattare foto il più in fretta possibile. Un vento gelato sferza le nostre mani e la faccia ad una velocità intorno ai 50 km/h e con queste temperature è veramente difficoltoso fare qualunque cosa. Dopo diversi minuti ci rendiamo conto che non siamo ancora andati a vedere la famosa palla di Capo Nord… il tempo scorre tiranno e tra poco riparte il convoglio per tornare giù e non possiamo perderlo!! Lo spettacolo, una volta attraversato l’edificio centrale, è da mozzare il fiato.

I colori di questa specie di tramonto polare (sono le 13:00 e sembrano le nostre 18:00) sono incantevoli e dovunque ci giriamo veniamo colti dalla frenesia di fermarci ad immortalare quello che vediamo per cercare di rendere indelebili le nostre emozioni. Il freddo è sempre più pungente accentuato da un vento che non ci da tregua. Facciamo la foto di rito sotto alla palla tutti insieme.

Ad un certo punto però non ce la facciamo più. Non sentiamo più le dita delle mani e dei piedi… e la faccia, nei punti esposti al vento, è diventata un blocco gelato.

Siamo costretti a tornare all’interno dell’edificio e ne approfittiamo per comprare un paio di souvenir per i nostri amici a casa.

La commessa ci avvisa che il convoglio sta per ripartire e dobbiamo affrettarci!!

Ci sembra che questa visita sia durata solo pochi minuti, invece siamo stati qui quasi un’ora ma oramai e’ tempo iniziare il viggio di rientro con il vento nordico che ci accompagna costantemente obbligandocia viaggiare ad una velocità ridotta, complice il fondo ghaicciato e il vento laterale che aumentano il rischio di perdita di aderenza, viaggiamo in tensione.

Clicca qui per vedere il video

Dopo aver percorso 500km decidiamo che è  giunta l’ora di fermarsi in una delle prime cittadine incontrate dove ci siamo posizionati a dormire a fianco di un centro commerciale che ci ha protetti dalle raffiche di vento.

6 Gennaio 2017

Inizia il rientro

Ci svegliamo con calma, il vento non ha nessuna intenzione di lasciarci tranquilli, ma nonostante questo si deve ripartire. La nostra direzione è Kolari dove dobbiamo farci rimontare le gomme termiche. Mentre siamo in viaggio realizziamo che oggi è l’Epifania e che forse anche in Finlandia è un giorno di festa. Ci appoggiamo allora, come sempre, al nostro team italiano per prendere contatto con il titolare della Kolari Kumi Oy e capire se nonostante la festività siano aperti e riescano a farci il Pit Stop. Il paesaggio che ci circonda, mentre continuiamo la nostra marcia, è completamente sommerso di neve. Accostiamo un attimo per fare qualche foto e incrociamo sulla strada un ragazzo che sta… pedalando in bicicletta. Incredibile!!

La strada è lunghissima, gli scenari sono da favola ed i colori del tramonto (anche se non sono neppure le 13:00) cominciano ad infuocare il cielo lasciandoci senza parole.

Incrociamo altre renne che attraversano la strada e che si nascondono subito dopo nella vegetazione circostante.

Pur avendo già raggiunto la nostra meta anche il viaggio di ritorno ci sta regalando degli scenari memorabili, colori e scorci sempre meravigliosi.

Ad un certo momento siamo talmente emozionati che accostiamo al bordo della strada per immortalare il nostro “treno” in questo tramonto artico.

Arriviamo a Kolari verso le 15:00 e contattiamo il titolare che nel giro di una decina di minuti fa arrivare nell’officina, chiusa per le feste, due ragazzi che si mettono subito all’opera per il cambio delle gomme.  Il nostro driver è triste di dover lasciare le gomme chiodate che gli hanno fatto affrontare con tranquillità questi territori ghiacciati e per distrarsi, nell’attesa di ripartire, apre il cofano della sua Jeep e da una controllata ai livelli dell’olio che necessita un rabbocco.

Una volta effettuato il cambio gomme riprendiamo il viaggio in cerca di una sistemazione per la notte che riesca a proteggerci dal vento continuo che non ci da tregua.

7 Gennaio 2017

Dopo una notte di riposo in campeggio ci svegliamo riposati e pronti a macinare tutta la svezia verso la prossima tappa a seguire alcune delle immaggini di questa lunga giornata on the road…

All’ora di pranzo optiamo per un’aperitivo veloce 

Il rientro scorre veloce, il vento ha mollato, le ore di luce aumentano sempre più spingendoci verso sud e il morale è altro e tra un discorso e una risata raggiungiamo il centro della svezia e all’improvviso spunta la magica M che stuzzica l’appetito, decidiamo di cedere alla tentazione.

Il viaggio prosegue senza ulteriori soste fino a raggiungere nella notte l’ultima meta di questo viaggio.

Casa madre.

Dopo la sosta notturna al mattino facciamo un breve giro in fabbrica senza però accedere alla catena di montaggio perchè ferma per le feste, ora appagati ce ne torniamo felici verso la nostra di casa l’Italia.

Giunti a Milano è arrivato il momento di dividerci con Miss Prime che ringraziamo per essere stata una di noi.

Ringraziando tutti quelli che c’hanno seguito e supportato dandoci sempre la carica. Saluti da tutto lo staff.