Il risveglio è come sempre anticipato dalle gatte che attirano la nostra attenzione giocando a rincorrersi e a farsi dispetti per tutta la roulotte.
Le temperature sempre più rigide si cominciano a far sentire, non tanto all’interno della roulotte dove il comfort è garantito dal riscaldatore Eberspächer, ma si può notare che la condensa delle guarnizioni che normalmente sono goccie !!!
Adesso Ghaccio !!!!!


I segni del viaggio si cominciano a vedere sul viso del nostro “driver” che non ha neanche il tempo di farsi la barba perché deve cercare di percorrere le strade, fino a quando sono in buono stato, nel minor tempo possibile. Non sappiamo quello che troveremo andando sempre più Nord.

Ci concediamo una colazione salutare e poi ci rimettiamo in movimento.

Mentre noi donne sistemiamo l’interno della roulotte e prepariamo l’attrezzatura per la giornata, Tiziano si occupa di liberare la roulotte dalla neve accumulata durante la notte.

Il paesaggio che ci circonda è suggestivo nei suoi colori sempre bui nonostante siano già le 9.30 del mattino. Tutti gli oggetti intorno a noi sono ricoperti dalla neve: la strada e la natura circostante sono un tutt’uno.
Per questa sosta notturna abbiamo scelto un’area a parcheggio vicino ad un benzinaio di un piccolo paese.

Durante un rifornimento di gasolio abbiamo la possibilità di osservare con un po’ di attenzione il territorio che ci circonda e veniamo colpiti come sempre da questa immensità di neve ovunque.
Il retro della nostra roulotte ormai è sommerso dalla neve che ricopre tutti i nostri adesivi.

Anche i cartelli stradali sono in linea con questo territorio nordico.

Procediamo su queste strade innevate con andatura prudente ma più volte incrociamo camion che sfrecciano a velocità impressionanti. Contornati da un paesaggio ovattato e sempre più bianco arriviamo al confine della Finlandia dove attraversiamo un ponte su un fiume ora completamente ghiacciato.


Visto il peggiorare delle condizioni del manto stradale e soprattutto non avendo nessuna certezza su come saranno le strade norvegesi, durante un rifornimento di gasolio nel paese di Kolarin, chiediamo nuovamente indicazioni per sostituire le gomme invernali con le gomme chiodate oramai indispensabili per viaggiare in piena sicurezza e veniamo accompagnati indirizzati all’officina Kolarin Kumi Oy.
Dopo aver spiegato il nostro obbiettivo riusciamo a trovare un buon compromesso: ci facciamo montare le gomme chiodate per la macchina e la roulotte lasciando lì in deposito le nostre gomme termiche. Il team della Kolarin Kumi Oy si è comportato con noi con grande professionalità ed efficienza. Ora che abbiamo le gomme chiodate sicuramente si viaggia in maniera diversa: il nostro driver nota subito che c’è maggiore aderenza con una tenuta di strada adeguata alla nostra andatura e può quindi essere più rilassato alla guida.


Nell’attesa del cambio gomme, Tiziano nota nell’officina la presenza del marchio Best Grip, azienda di Bergamo che fornisce chiodi per gomme e scarpe che aveva contattato qualora avesse optatao per l’opzione “B” di chiodare le gomme termiche sul campo, se si fosse reso necessario.

Carichiamo nuovamente in macchina Martina e Novaljia, che nel frattempo si sono svagate e rifocillate in roulotte, e ripartiamo in direzione Alta.

Nel tragitto ci scontriamo con le prime vere temperature rigide. La macchina rileva addirittura i -36° ma abbiamo le prove solo di:

Durante il viaggio chiediamo supporto al nostro team dall’Italia (Yumi, Davide, Mareika e Mattia) che tempestivamente prendono contatto con l’unico campeggio ad Alta che risulta aperto, chiedendo alla recepton di aspettare il nostro arrivo in tarda serata. Quasi in prossimità di Alta scorgiamo nel buio del cielo un bagliore. Cerchiamo uno spiazzo dove fermarci ad osservare e rimaniamo incantati dalla visione della nostra prima aurora boreale.

Arrivati in campeggio ancora pieni di emozione scopriamo però purtroppo che il riscaldatore Eberspächer ha smesso di funzionare!!


Proviamo più volte a farlo ripartire ma senza riuscirci perché va in blocco. Cerchiamo di non farci prendere dallo sconforto, per fortuna siamo in un campeggio ed abbiamo l’uso della corrente. Mettiamo in funzione sia la stufa Truma a gas che l’Ultraheat elettrico e nonostante il gelo esterno riusciamo ad avere in roulotte temperature assolutamente confortevoli.
Dopo una piacevole doccia calda rigenerante ci addormentiamo stremati.
4 Gennaio 2017
da Girandola & Prime
Per non farsi mancare proprio niente…
Al nostro risveglio il primo pensiero è quello di cercare di capire le motivazioni dello spegnimento improvviso del riscaldatore.
Mentre Silvia fa una serie di foto del paesaggio che ci circonda…



… il nostro Tiziano – Mac Gyver indossa la sua tuta nera e si butta subito sotto alla roulotte, nonostante la temperatura è a -25°.

Vuole cercare di capire se l’anomalia deriva da qualche ostruzione nel tubo di scarico o aspirazione dell’apparecchio che, condensando, potrebbe essersi ghiacciato. Entrambe le tubazioni risultano però libere. Le sue ricerche quindi proseguono sull’impianto dell’alimentazione a gasolio. Da questo controllo riscontra che l’impianto ha un’ostruzione probabilmente causata dal gasolio che si è ghiacciato. Decidiamo a questo punto di trovare un posto più confortevole ci dirigiamo in centro ad Alta alla ricerca di un luogo abbastanza grande e riscaldato. Dopo vari tentativi troviamo un’autolavaggio, che viene utilizzato in casao di necessità per scongelare i veicoli (auto, camion, bus etc) che a causa delle basse temperature si congelano, al suo interno si raggiungono i +10° perche’ riscaldati e si riesce ad entrare con tutto il treno.


Guardate mentre usciamo lo sbalzo di temperatura da +9 a -22 …
Clicca qui per vedere il video
Come sempre il nostro Tiziano rindossa i panni di Mac Gyver e si mette al lavoro e ripristina il riscaldatore che torna a funzionare correttamente grazie alla modifica apportata all’impianto di alimentazione del carburante. La cuasa di tale blocco è da imputarsi all’ostruzione del passaggio del gasolio dovuta al mix tra la curva troppo curva e la temperatura troppo sotto temperatuta che ne ha interrotto il flusso mandando il riscaldatore in blocco.
Dopo aver perso una giornata intera per rimettere a pieno regime la roulotte e i suoi impianti ci dirigiamo sempre più a Nord… la meta si avvicina.
Comincia a nevicare abbondantemente e la neve si accumula con rapidità coprendo ogni cosa. Per fortuna gli spazzaneve passano in continuazione e le strade sono percorribili anche grazie alle nostre nuove gomme chiodate.

Durante il percorso, all’improvviso, torna a farci compagnia l’aurora con i suoi colori incantati. Riusciamo a trovare uno slargo nel deserto di neve e ghiaccio che ci circonda e ci fermiamo con l’intento di godere di questo spettacolo di luce sopra alle nostre teste.

Immortalarlo è decisamente difficile. Il vento gelato sferza con delle raffiche micidiali e le nostre dita si congelano rapidamente nonostante gli strati di guanti. Quando tutto è finito riusciamo a capire ancora meglio il senso delle parole che ci aveva mandato in un messaggio il nostro follower Davide Congia:
“La Dama e’ imprevedibile, un po’ capricciosa, ma quando danza nei cieli ti lascia a bocca aperta” .

Tiriamo avanti il più possibile con l’animo rincuorato da questo spettacolo e ci fermiamo a dormire in un campeggio sulla strada.
Pur essendo immerso nella neve, ed aperto solo in estate, ha una parte dedicata ad affittacamere. Riusciamo quindi, grazie alla gentilezza e dalla disponibilità delle persone che ci accolgono, a trovare uno spiazzo per parcheggiare la nostra roulotte ed attaccarci alla corrente.
Appena sistemati ci accorgiamo che la “Dama” è venuta a darci la buona notte danzando sopra alla nostra roulotte.

Ci addormentiamo col pensiero che ormai ci manca veramente poco alla meta!!!
5 Gennaio 2017
da Girandola & Prime
Il nostro driver, impaziente di macinare gli ultimi chilometri che ci condurranno alla meta, tira giù dal letto tutti, gatte comprese, prima della sveglia. Dopo una velocissima colazione ci mettiamo in marcia: dobbiamo raggiungere il punto di ritrovo per la partenza del convoglio entro le 11:00. Dopo molti chilometri nell’entroterra ora la strada corre lungo la costa. Incontriamo una serie di lunghe gallerie che all’occorrenza possono essere chiuse. Al loro interno le rigide temperature del nord riescono ad alzarsi sopra allo zero termico. Una di queste gallerie passa addirittura sotto il livello del mare e ce ne accorgiamo per la pressione nelle nostre orecchie che si fa sentire. Il paesaggio è sempre affascinante e la costa svela degli scorci emozionanti ed improvvisi.




Quando incontriamo il primo cartello che indica il comune di Capo Nord (Nordkapp) non resistiamo alla tentazione di scattare alcune foto. Il nostro driver si arrampica per stargli ancora più vicino sentendo salire l’emozione per la grande meta in arrivo, poi tutti insieme immortaliamo la nostra prima conquista. Già essere arrivati fino a qui ci fa sentire euforici!!


Proseguendo sulla strada incrociamo lo spazzaneve che poi ci farà da apripista. Arrivati al punto di ritrovo per la partenza del convoglio ci troviamo in coda con solo poche macchine in un paesaggio completamente sommerso dalla neve, dove la strada si confonde con il territorio circostante.

Il silenzio è surreale e le poche persone che ci sono, nell’attesa della partenza, si fanno la foto ricordo sotto al cartello che indica gli ultimi 13 km. Arrivato il nostro turno anche noi ci scateniamo a fare foto e ne facciamo una anche insieme a Martina e Novaljia.


Mentre siamo in macchina per ripararci dal freddo pungente e dalle raffiche di vento vediamo arrivare lo spazzaneve che si posiziona davanti alla sbarra.

Il nostro momento sta per arrivare… tremiamo dall’emozione ed un po’ anche dal freddo. Si accendono le luci, la sbarra di chiusura della strada viene alzata ed il convoglio si mette in movimento. La strada è subito in salita, il fondo è ghiacciato e ad ogni curva sembra che ci manchi il fiato. Si alternano scenari di pianura a lunghe salite, curve e discese. Tutto intorno è bianchissimo ma con quella la luce “spenta” tipica dell’inverno polare. In lontananza si vedono gli strapiombi sul mare. Il convoglio ci distanzia quasi subito e si scorgono le sue luci in lontananza nel bianco. Cerchiamo di fare riprese video e scattare foto ma l’emozione è tale che alla fine preferiamo godercelo dal vivo estasiati.
In questi momenti concitati il nostro driver, durante alcune salite più impegnative in cui il mezzo sembra perdere aderenza, procede addirittura senza accorgersi del mancato inserimento delle quattro ruote motrici. Ce ne renderemo conto solo alla fine di questa avventura riguardando alcune foto. Certo è che le ruote chiodate, avendo più grip sul fondo ghiacciato, ci hanno fatto proseguire senza problemi.
Solo il nostro driver Tiziano poteva fare questo tratto di strada in inverno, andata e ritorno, con una roulotte al seguito utilizzando la sola trazione posteriore!!
Arrivati nello spiazzo del parcheggio cerchiamo di mettere il nostro “treno” in modo da poter fare delle foto che lo facciano risaltare in questo scenario, senza però intralciare le altre macchine.


Sappiamo che qui la luce durerà poco e cerchiamo di scattare foto il più in fretta possibile. Un vento gelato sferza le nostre mani e la faccia ad una velocità intorno ai 50 km/h e con queste temperature è veramente difficoltoso fare qualunque cosa. Dopo diversi minuti ci rendiamo conto che non siamo ancora andati a vedere la famosa palla di Capo Nord… il tempo scorre tiranno e tra poco riparte il convoglio per tornare giù e non possiamo perderlo!! Lo spettacolo, una volta attraversato l’edificio centrale, è da mozzare il fiato.

I colori di questa specie di tramonto polare (sono le 13:00 e sembrano le nostre 18:00) sono incantevoli e dovunque ci giriamo veniamo colti dalla frenesia di fermarci ad immortalare quello che vediamo per cercare di rendere indelebili le nostre emozioni. Il freddo è sempre più pungente accentuato da un vento che non ci da tregua. Facciamo la foto di rito sotto alla palla tutti insieme.

Ad un certo punto però non ce la facciamo più. Non sentiamo più le dita delle mani e dei piedi… e la faccia, nei punti esposti al vento, è diventata un blocco gelato.
Siamo costretti a tornare all’interno dell’edificio e ne approfittiamo per comprare un paio di souvenir per i nostri amici a casa.
La commessa ci avvisa che il convoglio sta per ripartire e dobbiamo affrettarci!!


Ci sembra che questa visita sia durata solo pochi minuti, invece siamo stati qui quasi un’ora ma oramai e’ tempo iniziare il viggio di rientro con il vento nordico che ci accompagna costantemente obbligandocia viaggiare ad una velocità ridotta, complice il fondo ghaicciato e il vento laterale che aumentano il rischio di perdita di aderenza, viaggiamo in tensione.
Clicca qui per vedere il video
Dopo aver percorso 500km decidiamo che è giunta l’ora di fermarsi in una delle prime cittadine incontrate dove ci siamo posizionati a dormire a fianco di un centro commerciale che ci ha protetti dalle raffiche di vento.

6 Gennaio 2017
da Girandola & Prime
Inizia il rientro
Ci svegliamo con calma, il vento non ha nessuna intenzione di lasciarci tranquilli, ma nonostante questo si deve ripartire. La nostra direzione è Kolari dove dobbiamo farci rimontare le gomme termiche. Mentre siamo in viaggio realizziamo che oggi è l’Epifania e che forse anche in Finlandia è un giorno di festa. Ci appoggiamo allora, come sempre, al nostro team italiano per prendere contatto con il titolare della Kolari Kumi Oy e capire se nonostante la festività siano aperti e riescano a farci il Pit Stop. Il paesaggio che ci circonda, mentre continuiamo la nostra marcia, è completamente sommerso di neve. Accostiamo un attimo per fare qualche foto e incrociamo sulla strada un ragazzo che sta… pedalando in bicicletta. Incredibile!!

La strada è lunghissima, gli scenari sono da favola ed i colori del tramonto (anche se non sono neppure le 13:00) cominciano ad infuocare il cielo lasciandoci senza parole.

Incrociamo altre renne che attraversano la strada e che si nascondono subito dopo nella vegetazione circostante.



Pur avendo già raggiunto la nostra meta anche il viaggio di ritorno ci sta regalando degli scenari memorabili, colori e scorci sempre meravigliosi.
Ad un certo momento siamo talmente emozionati che accostiamo al bordo della strada per immortalare il nostro “treno” in questo tramonto artico.

Arriviamo a Kolari verso le 15:00 e contattiamo il titolare che nel giro di una decina di minuti fa arrivare nell’officina, chiusa per le feste, due ragazzi che si mettono subito all’opera per il cambio delle gomme. Il nostro driver è triste di dover lasciare le gomme chiodate che gli hanno fatto affrontare con tranquillità questi territori ghiacciati e per distrarsi, nell’attesa di ripartire, apre il cofano della sua Jeep e da una controllata ai livelli dell’olio che necessita un rabbocco.


Una volta effettuato il cambio gomme riprendiamo il viaggio in cerca di una sistemazione per la notte che riesca a proteggerci dal vento continuo che non ci da tregua.
7 Gennaio 2017
da Girandola & Prime
Dopo una notte di riposo in campeggio ci svegliamo riposati e pronti a macinare tutta la svezia verso la prossima tappa a seguire alcune delle immaggini di questa lunga giornata on the road…


All’ora di pranzo optiamo per un’aperitivo veloce



Il rientro scorre veloce, il vento ha mollato, le ore di luce aumentano sempre più spingendoci verso sud e il morale è altro e tra un discorso e una risata raggiungiamo il centro della svezia e all’improvviso spunta la magica M che stuzzica l’appetito, decidiamo di cedere alla tentazione.


Il viaggio prosegue senza ulteriori soste fino a raggiungere nella notte l’ultima meta di questo viaggio.
Casa madre.

Dopo la sosta notturna al mattino facciamo un breve giro in fabbrica senza però accedere alla catena di montaggio perchè ferma per le feste, ora appagati ce ne torniamo felici verso la nostra di casa l’Italia.




Giunti a Milano è arrivato il momento di dividerci con Miss Prime che ringraziamo per essere stata una di noi.
Ringraziando tutti quelli che c’hanno seguito e supportato dandoci sempre la carica. Saluti da tutto lo staff.